Stangata per l'Acerrana: 4 gare a porte chiuse e multa salata!

Stangata per l'Acerrana: 4 gare a porte chiuse e multa salata!
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I big match con Casoria, Bacoli e Plajanum senza tifosi.

ACERRA - È arrivata l'attesa sentenza del giudice sportivo dopo i fatti che hanno portato alla sospensione di Acerrana - Albanova sul risultato di 1-0 in favore degli ospiti. La società granata a causa del comportamento violento di una frangia ristretta del tifo sarà costretta a disputare le prossime quattro gare casalinghe a porte chiuse. I big match con Casoria (12°giornata, 10 gennaio), Bacoli (14° giornata, 24 gennaio) e Plajanum (17°giornata, 14 febbraio) e la gara col Real Piedimonte (19°giornata, 28 febbraio) saranno di scena senza pubblico. Due mesi, gennaio e febbraio, in cui l'Acerrana dovrà fare a meno della spinta dei propri sostenitori, che sempre più numerosi stavano affollando il "Comunale", in una fase cruciale della stagione contro, peraltro, dirette avversarie nella lotta al titolo, queste le conseguenze della follia di domenica scorsa. Non solo: la società dovrà sborsare 600 euro di multa, oltre a perdere la gara con l'Albanova per 3-0 a tavolino. Le porte del "Comunale" riapriranno solo il prossimo 13 marzo, quando i granata affronteranno la Virtus Liburia per il match della 21°giornata

Di seguito la sentenza del Giudice Sportivo:

GARA CRAL FINCANTIERI (ACERRANA) – ALBANOVA CALCIO DEL 13/12/15

Il G.S.T., letto il referto arbitrale, nonché l’allegato supplemento, rileva che i sostenitori locali iniziavano da subito a far esplodere numerosi petardi, almeno 15, nei primi dieci minuti di gara; che al 26° del primo tempo in seguito ad altre esplosioni di petardi all’interno del recinto di gioco, nonché verso la panchina ospite, l’arbitro doveva sospendere temporaneamente la gara per circa tre minuti; ripresa la gara nonostante l’assenza della forza pubblica, al 44° del primo tempo veniva lanciato sempre dai sostenitori locali un petardo di forte intensità nei pressi della panchina ospite insieme ad alcune pietre, da tale esplosione un calciatore rimaneva stordito e doveva essere trasportato fuori dal terreno di gioco e non era più in grado di riprendere la gara, inoltre tutti gli occupanti della panchina si riversavano in campo per evitare il peggio. A questo punto l’arbitro sospendeva temporaneamente la gara per altri tre minuti, invitando nel contempo il capitano locale a mediare con i propri sostenitori per aver un comportamento adeguato. Ripresa la gara con la presenza della forza pubblica che interveniva con due unità a presidio della zona antistante gli spogliatoi, al 26° del secondo tempo la situazione degenerava nuovamente perché circa 7 sostenitori armati di spranghe si aggrappavano alla rete di recinzione minacciando i calciatori ospiti, inoltre altri sostenitori lanciavano sul terreno di gioco bottiglie di vetro, pietre, bulloni di ferro ed altro; a questo punto visto che il pubblico non si placava ma intensificava il lancio di oggetti e petardi nel campo mettendo a rischio l’incolumità dei presenti e che la forza pubblica non riusciva a fronteggiare la situazione, l’arbitro sospendeva definitivamente la gara. Per tali motivi, in applicazione dell’art. 17 CGS;

DELIBERA

di infliggere alla società CRAL Fincantieri (Acerrana) la punizione sportiva della perdita della gara per 0-3, l’ammenda di € 600,00 e la disputa delle prossime quattro gare casalinghe a porte chiuse. Per i provvedimenti disciplinari si rimanda alla camicia di gara.

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