Club Eden, Ignazio D'Anna: "Dobbiamo crederci, abbiamo le potenzialità per puntare alla vetta"

Club Eden, Ignazio D'Anna: "Dobbiamo crederci, abbiamo le potenzialità per puntare alla vetta"
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Parola al bomber granata: il punto sul campionato strizzando l'occhio al futuro

Di calciatori considerati un lusso per la categoria ce ne sono tanti ve ne saranno sempre e a questo club si iscrive di diritto Ignazio D’Anna: pivot, pardon bomber, per caso in serie D.
Dopo le cinquanta gemme in serie C2 nella passata stagione (tra le fila del Club Paradiso n.d.r.), special 50 decide di scendere di categoria per sposare il progetto familiare del Club Eden.
Ridimensionata la categoria ma non i suoi numeri ed il suo rendimento: ventitré reti in otto partite, per una media di poco inferiore alle tre reti a partita, un rendimento globale pari al 44% delle marcature granata. Insomma una certezza sulla quale tutti gli allenatori vorrebbero puntare: genio e sregolatezza oltre che un’innata dote carismatica da vero trascinatore. Dote che emerge tutta dalle sue dichiarazioni in una delle vigilie più importanti del campionato: la trasferta in casa della prima della classe, la corazzata Sinuessa Mondragone prima con tre punti di vantaggio proprio nei confronti del Club Eden.

“Domani sarà una delle trasferte più impegnative della nostra stagione: affronteremo la squadra che meritatamente è in testa la classifica in campo che quest’anno non è stato mai violato: loro sicuramente sfrutteranno il fattore ambientale provando ad ampliare i loro punti di vantaggio sulle dirette inseguitrici; noi dovremmo essere bravi a disputare la nostra partita, con tranquillità e con la consapevolezza di non essere inferiori a nessuno, tantomeno a loro. Proprio questa consapevolezza vedo mancare nella nostra squadra: dobbiamo crescere in compattezza e consapevolezza, dobbiamo renderci conto che abbiamo tutte le carte in regola per poter lottare per il vertice e per andare a Mondragone ed uscire a testa alta. A testa alta significa riuscire a fare un’ottima prestazione, imponendo il nostro gioco e tornando a casa imbattuti; sarà sicuramente difficile, anche sotto l’aspetto ambientale, ma se ci crediamo tutti insieme dando il massimo per tutti i sessanta minuti ce la possiamo fare: crederci è il primo passo per riuscirci altrimenti si rischia di partire già sconfitti.
Per quanto riguarda i gol: è vero, è sempre bello quando segni e riesci ad essere fondamentale per la tua squadra ma se non vince i gol servono a ben poco; ragion per cui il mio obiettivo non è segnare più di tutti bensì fare più punti degli altri e vincere il campionato, seppur attraverso la lotteria dei playoff. Perché fa male segnare e poi restare amareggiati per i tre punti sfumati, a causa di rimonte, come capitò con il Real Gladiator e nel derby.

In conclusione lasciatemi ringraziare una persona fondamentale per la mia carriera, mister Vincenzo Cianniello: ho avuto la fortuna di averlo come allenatore al Club Paradiso e nonostante non sia più il mio tecnico, da qualche mese ormai, nutro ancora tantissima stima nei suoi confronti poiché i consigli che mi ha dato per me sono stati fondamentali. Li custodisco dentro di me e noto che di volta in volta sono sempre giusti: se oggi riesco ad essere così cinico sotto porta gran parte del merito spetta a lui e al lavoro da lui svolto; sarebbe bello, in futuro, tornare a lavorare con lui!”

 


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