Acerra è (IL) GRANATA: legame indissolubile

Acerra è (IL) GRANATA: legame indissolubile
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 Per noi è una questione di amore e passione...

 


“Certi amori non finiscono, fanno dei giri immensi e poi ritornano.

Amori indivisibili, indissolubili, inseparabili.
Ma amici mai, per chi si cerca come noi, non è possibile!
Odiarsi mai, per chi si ama come noi… Basta sorridere!”

Bastano questi famosi versi di una canzone di Antonello Venditti (in concerto ad Acerra il prossimo 25 aprile n.d.r.) per raccontare il rapporto con la nostra città. Sei anni di avventure, trasferte, articoli, interviste, confidenze, consigli e mediazioni: sempre al fianco della nostra città facendo con passione lavoro di campo ancor prima che di tastiera, sostenendo e dando una vetrina gratuita a quanti provano a portare in alto, attraverso lo sport, il nome di Acerra. Questo l’intento principale de Il Granata; poi la scorsa stagione abbiamo provato ad ampliare il raggio d’azione creando apposite rubriche, a caratura regionale, per raccontarvi da vicino le avventura e le faccende del girone dell’Acerrana e delle squadre di futsal locali. Quest’anno, ahinoi, il forfait dell’Acerrana ha ridotto il nostro raggio d’azione extracittadino al solo futsal. Purtroppo non ci è mai stato possibile ampliare l’iniziativa a sport cosiddetti minori per mancanza di mezzi, competenze e soprattutto redattori.
Ebbene analizzato e sottolineato che amiamo la nostra terra e che negli anni l’amore (almeno in parte e non da tutti) ci è stato sempre ricambiato; proviamo a comprendere e capire che la nascita di nuove realtà sportive territoriali (soprattutto di calcio a 5) e l’iniziativa redazionale di espandere il raggio d’interesse del nostro operato abbia creato malumori in quanto, forse, ha ridotto visibilità a qualche società.
Noi proviamo a farne mea culpa, ma senza tralasciare dati e statistiche: il numero di articoli a firma di redattori della redazione è uguale per tutte le realtà di futsal del territorio, a fare la differenza sono i comunicati stampa. Comunicati stampa emanati dalle società e da noi pubblicati.
Quindi possiamo capire che per chi si cerca come noi non è facile essere solo amici; ma odiarsi mai: non crediamo sia corretto nei nostri confronti aver dovuto subire etichette poco eleganti, denigrazioni ed illazioni circa una possibile cessazione dell’attività editoriale della nostra testata. Passare così tanto tempo a fantasticare creando storie inverosimili, per un gioco: a volte basta semplicemente sorridere!
Sicuramente ad alimentare il tutto vi è stata la decisione di sospendere, per quindici giorni, le attività editoriali e giornalistiche della redazione; ma dopo sei anni e mezzo di attività è stato giusto e doveroso fermarsi per riflettere e capire. Il tanto clamore creato ci inorgoglisce in quanto ci aiuta a capire l’importanza de Il Granata per il territorio ma ci ha aiutato anche a comprendere la rinomanza della testata al di fuori delle mura cittadine: sono stati molteplici gli allenatori, i calciatori, i presidenti ed i semplici appassionati che ci hanno contattato in privato con messaggi di sostegno ed espliciti inviti a far riprendere l’attività giornalistica. Sono stati in tanti anche gli acerrani: colleghi, sportivi, semplici lettori ed addetti ai lavori che pubblicamente ed in privato ci hanno sostenuto.
Il tutto ci ha fatto piacere ma allo stesso tempo inevitabilmente ci è dispiaciuto in quanto abbiamo negato ai nostri lettori: il racconto della parte finale della travolgente galoppata promozione dei Leoni, la festa promozione, la corsa al miglior piazzamento playoff dell’Acerrana F.C., le gesta di una sorprendente e sensazionale Atletico Cantera alla conquista del sogno playoff, la cronaca di due derby, l’insperata corsa salvezza del Club Paradiso, la trasferta caprese dello Sporting Tigre o ancora la trasferta in casa della capolista del Club Eden; passando per le ultime notizie sulla tappa acerrana della Neymar Jr’s Five e concludendo con le novità dal mondo del bodybuilding.

Purtroppo, però, era doveroso fermarsi per ribadire la nostra completa autonomia e libertà di pensiero e di decisione; ma soprattutto riflettere. Riflessione sul futuro e sul progetto editoriale della testata. Giornate di chiacchiere, incontri, tesi, teorie e pensieri che hanno portato alla decisione di tornare con un’edizione cartacea speciale che possa immortalare le gesta della stagione che sta volgendo al termine.
Ma non è l’unica novità: nei giorni di silenzio assordante è arrivata una telefonata speciale, una di quelle che può cambiare le vedute ed aprire nuovi spiragli: un docente di filosofia dell’università di Tor Vergata, nonché membro di un’associazione culturale e sociale operante in diversi comuni della Campania mi ha chiesto di avviare una collaborazione editoriale tra la nostra testata e l’associazione da lui rappresentata. È bastata una chiacchierata ed uno sguardo d’intesa per concludere l’accordo e sancire il passaggio di testimone, pardon di editore. Per rispetto delle tempistiche burocratiche è giusto non fare nomi e rinviare il tutto al tempo delle ufficialità; ma l’accordo e la volontà comune c’è. Un nuovo importante passo avanti per l’espansione extraterritoriale e il consolidamento interno e strutturale dell’asset redazionale è stato fatto.

Il silenzio ha avuto un senso; ma ora siamo pronti per ripartire: rigenerati, carichi e vogliosi di riprendere il nostro posto dando una voce gratuita a tutti gli sportivi della città e non solo… perché certi amori non finiscono!

Per la prima volta non chiuderò un editoriale con lo storico motto della redazione ma lo faccio prendendo in prestito un aforisma da Paulo Coelho: “Se pensi che l’avventura sia pericolosa, prova la routine: è letale!”
È dedicato in primis a tutta la redazione e a quanti provano a mettersi in gioco nella nostra città dovendo fare in continuazione i conti con le critiche: in quei momenti provate ad immaginare alle vostre giornate senza quelle avventure spinte dalle passioni; in quel momento ritornerà forte l’ardore di continuare a perseverare imperterriti sulla propria strada… certi e coscienti che certi amori poi ritornano!

Il direttore editoriale
Salvatore d'Anza

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