Ciao Comunale...

Ciao Comunale...
0
0
0
s2sdefault

L'editoriale del direttore d'Anza sulla questione stadio: è lotta mente-cuore!

 

 

Sei stato il mio compagno di sogni per quindici anni, con te: ho esultato, ho fatto festa, ho tinto il cielo di granata, ho pianto, mi son dannato, mi son sentito allenatore, ma soprattutto ho reso uniche ed indimenticabili le mie domeniche. Mio caro Comunale, a te devo tanto: è grazie a te che ho avuto la fortuna di conoscere, nel 2011, i ragazzi de Il Granata ed è forse anche grazie a te che ho dato vita a questa mia passione. Ed ora che stiamo per dirti addio è normale un po’ di nostalgia: lunedì entrandovi, forse per l’ultima volta, mi son fermato ad osservarti bello e prorompente come sei e come in un flashback son passati davanti agli occhi i ricordi vissuti su quelle gradinate. Dalla prima volta, mano nella mano con mio padre, alla festa per la promozione in eccellenza il giorno del mio diciassettesimo compleanno, alle partite vissute con grande patos spalla a spalla con Andrea Terracciano; senza tralasciare la più bella partita dell’era Esposito (Luigi): l’epico trionfo per due a zero contro la corazzata Sibilla Bacoli. Tanti frammenti di storia che vengono amplificati dai ricordi di chi ha visto: le gesta della grande Acerrana degli anni 80 e 90, il comunale gremito per la promozione in Serie D, il calcio spettacolo con mister Di Pasquale o i palleggi nel fango di D10S DIEGO ARMANDO MARADONA.
A sostegno della storia del comunale, domani alle 18.00, ci sarà un raduno indetto, tramite volantino, dagli ultras acerrani a difesa dello stadio Comunale. Acerra merita calcio, è loro slogan. Motto che noi sposiamo in pieno e che al solo pensiero ci emoziona; ma purtroppo il baratro della seconda stagione consecutiva senza calcio è lì, tristemente vicino. Ci duole sottolinearlo: avere lo stadio non è sinonimo di avere calcio; negli ultimi anni tante, troppe volte, è sparito il toro lasciando vuoto e solo noi e il Comunale. Lo scrivemmo (clicca qui per leggere l'articolo) lo scorso agosto: “Quand' duje se vonn' .... cient' nun ponn”. In questo caso ad esserci è solo la passione degli irriducibili tifosi, ci manca l’altra parte: l’investitore… eppure il Comunale c’era! Come c’era l’Acerrana, un decennio fa, quando il comunale era inagibile.
Questo lo dice la storia e fa ancor più male ai tifosi che vedono nella presenza del Comunale una garanzia per fa ripartire la storia. Purtroppo la storia è fatta di continuità, i ricordi sono un bene per la comunità, una risorsa su cui scrivere il futuro e ripartire alla ricerca di nuovi successi. L’emblema (ahimè) è la Juventus: nel nuovo millennio ha cambiato tre volte lo stadio eppur continua a vincere e fare la storia.
Ma per noi quello è il tempio del nostro amore ed è normale, quando si parla di lui, ragionare con il cuore e non con la testa.
Certi e fiduciosi che la realizzazione della Villa Comunale e il restyling dell’ Arcoleo possano lasciarci esterrefatti facendoci esclamare: Acerra raddoppia!
Ci auguriamo che raddoppi perché finalmente nella sua storia potrà vantare una villa comunale: uno spazio aperto, punto di aggregazione per tutte le età che possa essere guardato con invidia e ammirazione dai paesi limitrofi e con vanto per gli acerrani. E speriamo che raddoppi soprattutto perché il nuovo Arcoleo, progetti alla mano, sarà uno stadio all’avanguardia, tra i migliori della provincia, capace di ospitare le diverse realtà pluridisciplinari del territorio.

Nel frattempo la città attende, speranzosa di raddoppiare; ma soprattutto di poter tornare a tifare Acerrana!

 

VUOI ESSERE SEMPRE AGGIORNATO SULLE NOTIZIE SPORTIVE DE IL GRANATA?
CLICCA IL BANNER QUI SOTTO E METTI MI PIACE ALLA PAGINA FACEBOOK

 

® IL GRANATA 2017 - Riproduzione riservata

 

 

  

 

  
 

  

Per offrirti una migliore esperienza questo sito fa utilizzo di cookie, anche di terze parti. Continuando la navigazione acconsenti all’utilizzo dei cookie. Per saperne di più o modificare le tue preferenze consulta la sezione Cookie Policy