Addio Acerrana, resta solo la passione come 90 anni fa...Ma "Quand duje se vonn..."

Addio Acerrana, resta solo la passione come 90 anni fa...Ma "Quand duje se vonn..."
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Per noi è una questione di cuore...

 

 

ACERRA – Avevano ragione le nostre nonne. Vi è mai capitato di parlare con una di loro di storie d’amore e questioni di cuore? La loro risposta quasi sempre era questa: “Quand' duje se vonn' .... cient' nun ponn”. Questa frase la vogliamo usare oggi che abbiamo visto la nostra Acerrana scomparire dalla mappa del calcio per la terza volta in undici anni. Perché per noi, e non solo, l’Acerrana è questione di cuore, una storia d’amore che dura da 90 anni tra questo popolo pieno di contraddizioni e quella casacca granata.

Cerchiamo di entrare nello specifico, però: scartando i “cient che nun ponn”, dobbiamo capire perché non abbiamo trovato “duje che se vonn” per far continuare questo progetto calcistico. Tre erano le componenti che in questo mese e mezzo di voci e contatti, coperti da un silenzio solo apparente, avrebbero potuto salvare il calcio: l’attuale dirigenza, l’amministrazione comunale e l’imprenditoria locale. Ne sarebbero bastate due su tre (appunto i “duje che se vonn”) per non vedere di nuovo il Toro spazzato via dal prato verde.

Di parole in città ne sono state dette tante e spesso a sproposito, ma il tempo delle chiacchiere adesso è veramente finito. In questo mese e mezzo noi de “Il Granata” siamo venuti meno ad un nostro dovere, quello di informare costantemente il lettore sulle vicende del nostro Toro. Certo non lo abbiamo fatto per pigrizia. Abbiamo voluto concedere alle tre componenti la tranquillità necessaria per trovare un accordo anche in extremis per far proseguire quest’avventura. Così non è stato. Siamo sicuri che ci capirete, perché prima di essere lettori, siete tifosi dell’Acerrana e in amore a volte si ragiona così.

Siamo al terzo fallimento in undici anni ma non riusciamo ancora ad abituarci. In questo decennio tanto è cambiato anche nel mondo granata: nel 2005 (titolo di D venduto all’Aversa) ci fu una sollevazione popolare, nel 2013 (mancata iscrizione all’Eccellenza) tanta rabbia, nel 2016 (rinuncia al quasi certo ripescaggio in Promozione) solo molta indifferenza. La nostra città si è trasformata, il tifo pure.

Ringraziamo chi in questi anni ha voluto impegnarsi aggiungendo il suo pezzettino personale alla novantennale storia della nostra squadra, ma ribadiamo che per noi non è morta l’Acerrana, si è solo estinto un progetto che ha avuto il merito di risvegliare la passione in molti sopita. Adesso, per dovere di cronaca, ci resta da fare una sola cosa: l’autopsia di questa morte sportiva, capire e farvi capire per quali motivi a settembre non rivedremo più la nostra squadra in campo. E’ un dovere nei confronti dei tifosi/lettori. Lo faremo dando spazio a tutte le voci, come abbiamo sempre fatto.

E come abbiamo sempre fatto continueremo a dare sostanza alla passione per i quei colori per tramandarla alle nuove generazioni, la cui fede nel Toro è messa a dura prova da queste continue interruzioni. Un bel progetto calcistico è evaporato, ma l’Acerrana resta nel cuore e vi promettiamo che ci impegneremo spontaneamente e con voi tifosi per organizzare una festa per i 90 anni del nostro Toro. A costo di ritrovarci in uno sparuto gruppo, in una strada di Acerra, con un pallone rabberciato e tanti sogni. Come quei ragazzi nel 1926 coi quali è cominciato tutto.

 

® IL GRANATA 2015 - Riproduzione riservata

 

 

 

  
 

  

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