Club Eden, una stagione da incorniciare: "C1 siamo!"

Club Eden, una stagione da incorniciare: "C1 siamo!"
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Nove mesi di passione e sudore...ecco la C1

ACERRA - Sessanta minuti, una gara difficile, soprattutto sotto il profilo psicologico, l’ultima di una serie di battaglie… molte delle quali vinte, alcune delle quali stravinte. La sintesi della stagione del Club Eden è riassunta tutta nella gara della finale, dove davanti ad un pubblico fantastico e numerosissimo, gli acerrani guadagnano l’accesso al massimo campionato regionale, direttamente dalla porta principale. 6-2 il risultato finale in favore degli azzurri, arrivato al termine di una gara difficile, combattuta, voluta fortemente e vinta a dispetto di un avversario, il Mama Futsal S.Marzano, brioso ma che nonostante il massimo sforzo, ha dovuto piegarsi alla forza, alla tenacia, allo spirito spietato di una compagine che in nove mesi ha forgiato questa promozione, quasi fosse la creazione della Venere di Milo. Una squadra che si è cementata nel tempo, che è rimasta unita fino all’ultimo secondo nonostante le tante avversità di una stagione, perché si sa che vincere è sempre un’impresa ardua e difficile.

Alle 16.20 del 2 Giugno, il Club Eden ha conquistato la serie C1, guadagnando un posto nell’almanacco, a distanza di ben dieci anni dall’ultimo campionato d’elite disputato, quando in serie B il presidente era lo stesso, Raffaele Di Fiore, un uomo che ha lasciato immutata una passione, quella per il futsal, e che ha avuto ragione ancora una volta, avvalendosi di due temerari soci, Federico Del Prete e Giovanni Montano, coi i quali ha fuso ambizioni e una solida programmazione, confluita poi in un progetto di futsal, dai caratteri speciali, coadiuvati dall’ottimo lavoro del Ds Schiavone. Due promozioni ottenute in due playoff consecutivi, con numeri da capogiro ed interpreti mentalizzati in un gruppo gestito da una grande persona come Nicola Orefice, uno dei piu rappresentativi guru delle panchine regionali: sapienza tattica e cura maniacale dei dettagli, delle posizioni in campo, del pressing asfissiante; il coach carditese ha saputo infondere l’idea di futsal a buoni calcettisti, molti dei quali sconosciuti al panorama del calcio a 5 regionale, ma che con dedizione hanno saputo seguire il loro timoniere, coronando il sogno della promozione in C1.

Nove mesi tanto quanto ci vuole per la nascita di una creatura, il tempo necessario per istruire, ottimizzare e affinare un’arma distruttiva che ha visto mister Orefice dare fondo a tutta la propria sapienza e l’esperienza quasi fosse un chimico: “In un sistema chimico una fase è una porzione omogenea di materia, cioè una parte del sistema in cui le proprietà chimico-fisiche sono uguali in ciascun punto.” All'atto pratico il focoso e navigato coach pur sapendo che l'olio e l'acqua non si sarebbero mai mischiati, li ha usati entrambi per impacchettare l'ennesimo miracolo sportivo: ha oleato bene i meccanismi di una formazione giovane e con tanto talento, usando l'acqua come fosse un estintore nei momenti clou della stagione, spegnendo sul nascere polemiche e freddando gli istinti naturali dei suoi interpreti surriscaldati dai risultati e dai sogni di vertice.

A proposito di interpreti. Stagione straordinaria sotto tutti i punti di vista per l'intera rosa azzurra, seppur parlare dei singoli non sarebbe formalmente corretto, questa impresa porta la firma del "Coro" che ha trionfato; ma chi ha visto le partite del Club Eden si sarà accorto di un grande Petrella tra i pali, l'estremo difensore che ogni fine stagione viene sempre messo in discussione, ma che con il silenzio, l'umiltà ed il lavoro ha saputo alzare un muro invalicabile, zittendo tutti, ma proprio tutti. Comprimario, ugualmente silenzioso e preziosissimo nello spogliatoio il vice Terracciano, esemplare per dedizione e unione del gruppo.
Nel reparto arretrato l'alternanza Antonio Terracciano-Iazzetta e D'Antò è stato il giusto mix per arginare al meglio gli avversari. Il primo dei tre la vera rivelazione di quest'anno: dedizione, serietà e caparbietà sono serviti al 23enne ex Club Paradiso di avere una costanza incredibile e di essere il giusto riferimento nella retroguardia; poche parole nei riguardi di Iazzetta, molta sostanza, uno-due, percussioni devastanti arricchite da una perla nella finale playoff che lo consacra tra i migliori della stagione. Nessuna novità invece per Rosario D'Antò, il quale ha disputato una buona stagione leggermente sotto i suoi standard, il quale ha aiutato la squadra ogni volta che ha potuto e nel migliore dei modi.
Negli esterni di movimento spiccano Castaldo, Cerbone e Di Biase: l'ex Caivanese è stato il valore aggiunto ad inizio stagione e alla fine, con un brutto infortunio nel mezzo; corsa, sacrificio e sostanza al servizio della squadra nonostante una carriera da esterno nel calcio a 11. Don Diego della Vega, vera scommessa di mago Orefice ha disputato un campionato di altissimo profilo, realizzando oltre le cinquanta reti, devastante nel saltare l'uomo e come il vero Zorro, di fioretto ha infilzato spesso il gol decisivo per raggiungere il traguardo promozione. Letale soprattutto in finale, stagione tribolata per Ciccio Biason: un infortunio l'ha spesso tenuto fuori dal terreno di gioco, ma il suo talento cristallino e quel "dialogare" col pallone è stato preziosissimo nell'economia della stagione, è giovane se lavorasse sulla testa potrebbe aspirare a palcoscenici di altissimo profilo.
Nel reparto avanzato Eterno e D'Anna hanno fatto grandissime cose: l'ex Sporting Tigre arrivato solo a dicembre, ha faticato molto per integrarsi negli schemi del mister e nonostante il non lauto minutaggio ha comunque superato le venti reti stagionali, confermandosi giovanissimo di grande talento. Chapeau per il bomber e per il capitano del Club Eden, il gancio traino degli azzurri: con l'avvento di mister Orefice ha dovuto faticare il doppio, imparando a sacrificarsi per la squadra e imparando a giocare la sfera con i compagni di reparto. Passione, grinta, voglia di non mollare un centimetro, la maglia sempre sudata e il Killer Instinct hanno fatto di lui l'elemento imprescindibile di questa formazione.
Liguori, Barbetta, Paolella e Cozzolino hanno avuto poco spazio per una questione anagrafica e gerarchica ma il loro apporto è servito ugualmente a raggiungere il sogno, così come l'apporto di Giacomo Marullo che per questioni lavorative ha abbandonato il gruppo a gennaio.

Complimenti veri e sinceri al Club Eden che con l'accesso al prossimo campionato di serie C1, raggiunge Acerrana e Leoni, con la città di Acerra che avrà ben tre squadre in rappresentanza nel massimo campionato regionale, una condizione più unica che rara, motivo di vanto e di orgoglio.

 

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Classifica - C5 Serie C2 - Girone A

Team
Played Wins DRAW Lost Points
1 CITTA' DI ACERRA C5 2 2 0 0 6
2 Real Atellana Due Sicilie 2 2 0 0 6
3 Olympique Sinope C5 2 2 0 0 6
4 Calvi 2 2 0 0 6
5 Cicciano C5 2 2 0 0 6
6 Libertas Cerreto 2 1 1 0 4
7 Borgo Five 2 1 0 1 3
8 Folgore San Vincenzo 2 1 0 1 3
9 Recale 2002 2 0 1 1 1
10 Cus Caserta 2 0 0 2 0
11 Futsal Casilinum 2 0 0 2 0
12 Frasso Telesino 2 0 0 2 0
13 Friends Cicciano C5 2 0 0 2 0
14 Real Boys Maddaloni 2 0 0 2 0

 

  
 

  

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