Curioso ricorso del Cellole, scambio di persona e i tre euro di "offerta" e le pietre al settore ospite!

Curioso ricorso del Cellole, scambio di persona e i tre euro di "offerta" e le pietre al settore ospite!
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L'appello in federazione da parte del Cellole, tutto da ridere. Delle pietre al settore degli acerrani non ce n'è traccia nel comunicato

ACERRRA - Alla fine di questa settimana forse li ringrazieremo pure. Li ringrazieremo per averci regalato scene degne dei migliori film italiani: dallo spaghetti western che si è visto sabato sia in campo che sugli spalti alla commedia degli equivoci, quella che strappa qualche risata al pubblico.

E già, perché in Federazione, sul ricorso presentato dal Cellole si sono fatti delle grasse risate quando hanno visto la raccomandata pervenuta. Avranno pensato forse di trovarsi di fronte non a dirigenti impreparati e vogliosi di conquistare a colpi di carta bollata quello che il campo (giudice inappellabile) ha negato. Forse, in Federazione hanno creduto, che si trattasse dell’opera degna di un duo comico, come Ficarra e Picone nella pellicola “il 7 e l’8” quando si ritrovano a vivere per uno scambio di culla la vita dell’altro.

In quel di Cellole, invece, non hanno scambiato nessun bebè: è bastato “prendere” un Luigi Esposito per un altro. Piccolo antefatto: nella gara contro la Sibilla Bacoli l’arbitro espelle il presidente Luigi Esposito, seduto in panchina, per uno scambio di vedute vivace con il secondo portiere flegreo. Ci può stare. Il giudice sportivo gli commina una sospensione fino al 31 gennaio (peraltro già scontata). L’assistente dell’arbitro in quella gara (in Prima Categoria non esistono i guardalinee) è Luigi Esposito, cugino del presidente ed altro dirigente granata. Due persone diverse con documenti di identità diversi. Finora nessuno si era mai confuso.

Fino, almeno, allo sbarco a Cellole, atteso dai dirigenti di casa come una gara di Champions a giudicare soprattutto dall’importo del biglietto richiesto ai tifosi e dagli olè ad ogni passaggio riuscito dai giocatori di casa. Torniamo ai fatti: Luigi Esposito ‘presidente’, poiché squalificato, segue regolarmente la gara sugli spalti. Luigi Esposito ‘dirigente’, è in campo come guardalinee, come gli succede ormai dagli inizi dell’avventura di questa società. Nessuno si confonde, ma “l’asino” casca quando Luigi Esposito viene espulso nel concitato finale.

I cellolesi, ancora avvelenati per l’esito della finalissima (pardon della partita), maturato in loro sfavore, si accorgono che c’era un Luigi Esposito in campo. Illuminati da chissà da quale concezione astrale, ritengono che il Luigi Esposito espulso sul loro campo sia lo stesso già squalificato ed allontanato nella gara precedente.

Probabilmente avranno mal pensato, ritenendo la società Acerrana superficiale e passibile di una leggerezza tanto spropositata? Detto questo, i cellolesi prendono carta e penna e preparano un ricorso (che potete leggere in allegato) sulla posizione di Luigi Esposito, uno squalificato che avrebbe generato un vantaggio all’Acerrana da assistente. Ecco là, e il danno (per loro) è fatto. I domiziani hanno letteralmente “preso uno per l’altro”. Non contenti del colpo di genio chiedono ovviamente la vittoria a tavolino.

In Federazione si fanno, logicamente, grasse risate. Nel comunicato non c’è traccia dell’istanza perché neanche il preannuncio di reclamo è stato accolto, poiché non c’erano le condizioni minime per aprirlo. Ce ne sarebbe abbastanza per nascondere la testa sotto terra come gli struzzi, animale che forse sul litorale non conoscono. Infatti il Cellole (all’anagrafe calcistica iscritto col titolo della Libertas San Marco Trotti), inoltra una seconda raccomandata. La risposta, a via Strettola delle Paludi, sede della Figc Campania non potrà che essere questa stavolta: “MA ALLORA NON CI FANNO, CI SONO PROPRIO!”.

Esaurito il lungo momento alla comicità, veniamo ad un altro film che abbiamo visto a Cellole e del quale purtroppo non c’è traccia nel comunicato Figc. Come sportivi acerrani abbiamo stigmatizzato e condannato fin da subito quanto avvenuto nella nostra gara contro l’Albanova che ci è costata quattro turni a porte chiuse e la condanna pubblica dei tanti benpensanti che affollano anche i campi delle categorie minori.

Di quello che abbiamo visto a Cellole, però non abbiamo sentito e visto nulla. Eppure i lanci di pietre dall’esterno verso il settore ospiti degli acerrani sono innegabili. Così come le minacce riferite dai dirigenti di casa ai loro ‘colleghi’ granata fino alle incitazioni di violenza di qualche tesserato cellolese. L’arbitro, distratto dal tentativo di invasione di qualche cellolese e dal lancio di oggetti dagli spalti di casa, forse, non si è accorto di nulla. Diciamo così. Quattro giornate senza pubblico per noi, neanche una multa a loro: un 4-0 per l’Acerrana che avremmo volentieri evitato.

Meno male che questa settimana è finita e che domani già si torna in campo. Proprio a Cellole sarà di scena il Qualiano: per correttezza ci preme ricordare ai tifosi qualianesi di munirsi di tre euro ciascuno per il biglietto di ingresso (i cellolesi lo chiamano ‘offerta’) richiesto sei giorni fa agli acerrani per entrare nel settore ospiti tra rifiuti, pietre e cemento. Non vogliamo neanche lontanamente pensare che tale trattamento si sia stato riservato solo ai nostri tifosi. In tal caso, per una volta, ci troveremmo d’accordo con i cellolesi. Come gli acerrani non c’è nessuno.

 

 

 

® IL GRANATA 2016 - Riproduzione riservata

 

Classifica - 1a Categoria - Girone A

Team
Played Wins DRAW Lost Points
1 Bacoli 30 21 7 2 70
2 Casoria 1979 30 20 7 3 67
3 ACERRANA 30 18 6 6 60
4 Ponticelli 30 16 8 6 56
5 Albanova Calcio 30 14 12 4 54
6 Real Qualiano 30 12 8 10 44
7 Real Albanova 30 11 9 10 42
8 Plajanum Uniti 30 10 9 11 39
9 Cirgomme S.C. 30 11 6 13 39
10 Compr.Casalnuovese 30 10 7 13 37
11 Arzano City 30 8 9 13 33
12 Cardito Calcio 30 8 6 16 30
13 Virtus Liburia 30 7 6 17 27
14 Real Piedimonte 30 7 5 18 26
15 Cellole (-1) 30 5 6 19 20
16 Real Grumese 30 1 11 18 14

 
 

 

  

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