Stefano De Laurentiis: un acerrano al campionato italiano di pit bike

Stefano De Laurentiis: un acerrano al campionato italiano di pit bike
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Storia di un talento, di casa nostra, del mondo a due ruote...

L’adrenalina che sale, l’odore dell’asfalto, i semafori si spengono e il polso destro inizia a roteare dando gas con lo sguardo sempre vigile, mirato al traguardo e a quel podio. Così, su due ruote, da Acerra al campionato nazionale di pit bike Stefano De Laurentiis si sta regalando un sogno inseguendo la sua passione. Una passione che l’ha portato a dedicare la sua vita al mondo delle due ruote: prima in giro per la Campania tra i vari autodromi, trai quali spiccano diversi podi nei vari trofei Yamaha, e poi, dal 2010, tra i kartodromi d’Italia a cavallo di una pit bike.
Da subito i primi successi, poi complice alcuni impedimenti familiari e lavorativi la decisione di sospendere l’attività agonistica per poi riprenderla, dopo circa trenta mesi di inattività, nel 2016 con la partecipazione al ‘12 pollici Italian Cup’ con il team ufficiale della Rotek Power Bike.

Domenica 20 marzo, ad Adria, il suo nuovo debutto un debutto che gli ha regalato un undicesima posizione; risultato che dopo un lungo stop può lasciare soddisfatto il trentottenne acerrano. Soddisfazione ribadita a chiare lettere nelle dichiarazioni rilasciate in esclusiva per Il Granata: “Sfiorare la top ten, con ventisei piloti partecipanti, dopo uno stop di oltre due anni non può che lasciarmi soddisfatto; mi trovo in una categoria complicata, la più difficile tra quelle offerte dal panorama pit bike, a competere per un campionato nazionale contro piloti professionisti che possono incentrare l’attenzione delle loro giornate solo alla preparazione delle gare. Per questo posso dirmi molto più che soddisfatto: considerando i miei impegni lavorativi, familiari, il poco allenamento e l’età che avanza posso ritenermi appagato del mio nuovo debutto; anzi, vi dirò di più ho intenzione di alzare l’asticella e provare ad entrare in pianta stabile nella top ten.

Ovviamente per un pilota che, come me, si autofinanzia non è facile anche perché richiedono importanti investimenti per correggere minuziosamente i vari particolari con tante ore di lavoro.
Il tutto diventerebbe più semplice se riuscissi a trovare qualcuno pronto a supportarmi economicamente in questa sfida; altrimenti sarò costretto a continuare ad autofinanziarmi accontentandomi, conscio della mia situazione, di ogni piazzamento.”

Domenica, 17 aprile, ad Ottobiano la seconda tappa, di sei, del 12 pollici Italian Cup.

In conclusione, una piccola digressione sul futuro: “Spero di poter gareggiare ancora per parecchio ma se un giorno il fisico e gli impegni dovessero obbligarmi a fermarmi sogno di poter dar vita ad un team tutto mio che possa regalare a giovani piloti emergenti l'opportunità di crescere praticando la loro passione.”

 

® IL GRANATA 2016 - Riproduzione riservata

 

 

 
 

 

  

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