Rialziamoci

Rialziamoci
0
0
0
s2sdefault

Non c’è altra strada che prendere per buoni i piccoli segnali di reazione dell’ambiente: bisogna già difendersi da troppi nemici per potersi permettere di averne in casa.

“Qui sono cresciuti i miei figli.
Qui sono cresciuto come uomo e come calciatore.
Qui, la mia famiglia e io ci sentiamo a casa”.

Il ruggito del leone della teranga risuona fortissimo nel sabato pomeriggio napoletano. Dalla collina di Posillipo fino ai quartieri spagnoli. Da Fuorigrotta alle piccole e grandi realtà di provincia. Chissà se l’ha sentito chi ha scritto di un Koulibaly intenzionato a lasciare la Città ed in procinto di ingaggiare una vigilanza h24 per proteggere casa sua. Un ruggito, quello del senegalese, che si è propagato con veemenza fino agli smartphone di tutti i sostenitori degli azzurri. Kalidou, tra i più deludenti di questo turbolento inizio di stagione, ha finalmente suonato la carica. L’ha fatto col nostro stemma sul petto e con lo sguardo concentrato rivolto al golfo, al Castel dell’Ovo, alla Città che l’ha reso grande.
Il campionato, finora deludente, si è preso una pausa. E dalle nostre parti si vive col fiato sospeso per una situazione quanto mai delicata. L’ammutinamento, i fischi del San Paolo, l’allenatore in discussione. Il furto a casa Allan, il presunto atto vandalico ai danni dell’auto di Lady Zielinski. I rinnovi bloccati.
E lo SputtaNapoli che è puntualmente partito: in testa, Vernazza sulla Gazzetta scrive di un Ibrahimovic che, essendo cresciuto in un ghetto di Malmoe che ha poco da invidiare a certi malfamati quartieri napoletani, è assolutamente vaccinato contro gli eccessi di una Città difficile da vivere, come Napoli. Merda per merda, insomma, potrebbe tranquillamente accettare.
A Napoli ha accettato di viverci il povero Lozano che, in verità, non si capisce se violando o meno un silenzio stampa che non fa che complicare le cose, aveva già rilasciato qualche dichiarazione sui suoi profili social: scrive che è pronto a guardare in faccia alla vita e a dirle che se lei è puttana, lui di più; scrive che prima di volare, bisogna toccare il pavimento... in modo da lasciare un’impronta. Lozano l’impronta l’ha lasciata in due match importanti, con la Juve e col Salisburgo, ma queste parole dimostrano che è il primo a chiedere di più a sé stesso e ai suoi compagni. Non male per uno arrivato non più di tre mesi fa, che manco parla l’italiano.
E a Napoli ci vive, senza paura di viverci, Jenny Insigne. L’ha dichiarato sonoramente per smentire le folli voci che davano anche la moglie del Capitano azzurro in fuga dalla sua Città dopo gli episodi di questi giorni. Fortunatamente, a Lorenzo Insigne basta una buona prestazione in Bosnia - Italia per ritagliarsi uno spazio importante sui principali quotidiani sportivi e per far ritornare a parlare di sé per quello che gli riesce meglio: giocare a calcio. Non credo sia solo il 4/3/3 di Mancini, ma a Zenica ieri, con la dieci della Nazionale sulle spalle, è entrato in campo un calciatore che, disintossicato per un po’ dall’aria pesante di Napoli, è tornato a vivere di colpi di biliardo e passaggi di fino. La sua rete, realizzata girandosi in un fazzoletto di terreno incrociando il destro verso l’angolo lontano, è un colpo inedito di un calciatore che ancora non ha trovato il giusto equilibrio tra l’indiscutibile classe e un’insofferenza da superare. Anche Insigne suona la carica, ritraendosi felice sui social nell’abbraccio con i napoletani Immobile ed Izzo e condendo la sua pubblicazione con qualche espressione in dialetto.
Ecco, forse il clima di questi giorni e queste prime piccole forme di reazione da parte degli attori protagonisti dovrebbero (e potrebbero) portare gli altri interpreti di questa commedia (tutti) a stringersi attorno ad una realtà che per ripartire ha bisogno di serenità e compattezza. Napoli (e il Napoli con Lei) ha già troppi nemici all’esterno, che non aspettano che l’occasione per gettare fango. Uniamoci, riconosciamoci, rialziamoci.

 

VUOI ESSERE SEMPRE AGGIORNATO SULLE NOTIZIE SPORTIVE DE IL GRANATA?
CLICCA IL BANNER QUI SOTTO E METTI MI PIACE ALLA PAGINA FACEBOOK



® IL GRANATA 2019 - Riproduzione riservata

 

 
 

 

  

Per offrirti una migliore esperienza questo sito fa utilizzo di cookie, anche di terze parti. Continuando la navigazione acconsenti all’utilizzo dei cookie. Per saperne di più o modificare le tue preferenze consulta la sezione Cookie Policy