È rischioso fare pipì nelle acque del mare, può creare danni a livello salutare? Ecco la risposta ai quesiti
Tutti, almeno una volta nella vita, magari da piccini, hanno fatto pipì in mare. È un’esigenza che a volte è impellente e se in quella zona scarseggiano servizi igienici, può capitare di farla in acqua.
Ma il punto di domanda è un altro: questa pratica può far male alla salute, può essere inquinante? L’estate è alle porte, e tale quesito potrebbe riproporsi, per cui è sempre bene essere informati.
Può succedere, soprattutto nel periodo estivo, di decidere di fare una gita al mare in una zona dove non ci sono strutture balneari, servizi igienici, e qui, chiaramente, la situazione è complicata.
Di certo non si può rischiare di sentirsi male, per questo, in casi del genere, succede di dover espletare i propri bisogni in acqua, magari lontano da aree in cui ci siano anche altre persone.
Anche i bambini piccoli, il più delle volte, fanno la pipì in acqua, magari perché in quel momento non c’è un ricambio di pannolini per mille ragioni.
Nonostante sia una pratica comune, il timore che fare pipì in mare possa far male alla salute oppure creare danni, aleggia nella mente delle persone. Ecco perché è bene sapere che fare pipì in mare non è inquinante, e non è dannoso per la salute. Ma ci sono le dovute eccezioni.
In linea generale, l’urina è formata principalmente da acqua e sostanze di rifiuto del corpo, quali l’urea. Nel mare, l’urina si diluisce rapidamente nell’acqua, e la maggior parte delle sostanze si disperde e si diluisce a tal punto da non rappresentare un rischio significativo per la salute umana.
Anzi, si potrebbe addirittura dire che fare pipì in mare possa essere benefico per l’ecosistema, in quanto andrebbe a costituire cibo per piante, microrganismi, alghe.
Non si può dire lo stesso, invece, per quel che concerne fare pipì in piscina. Nonostante si tratti di ambienti in cui c’è ricircolo d’acqua, possono essere fatti danni. Non solo è poco igienico in generale, ma può anche causare danni alla salute delle persone che sono in piscina.
Questo perché l’urina contiene sostanze chimiche e residui di prodotti di scarto del corpo, come urea, ammoniaca ecc. Quando l’urina entra in contatto con il cloro presente nella piscina, possono generarsi le cosiddette cloramine, irritanti per gli occhi e che possono provocare problemi a livello respiratorio.
Ecco perché è raccomandabile, cercare sempre di espletare i proprio bisogni in servizi igienici.
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